ANDAMENTO DEI MUTUI
A novembre, secondo i dati CRIF, le richieste di finanziamento alle banche sono crollate del 46%, quasi dimezzate rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente!
Il dato in forte controtendenza rispetto allo stesso periodo negli ultimi 2 anni, rappresenta il punto più basso di un 2011 che ha registrato quasi solo performance negative (nei primi 11 mesi dell'anno il decremento complessivo è stato del-17% rispetto all'analogo periodo del 2010).
A cosa è dovuto questo calo drammatico nell'erogazione di finanziamenti per l'acquisto della casa?
Vediamo di capirne le ragioni:
1) BANCHE ITALIANE IN CRISI - le azioni delle banche italiane nel 2011 hanno perso circa il 40% della capitalizzazione, sono state messe sotto osservazione dalle società di rating e accusano una forte mancanza di liquidità.
2) DEBITO PUBBLICO SOTTO ATTACCO - il debito pubblico che non diminuisce, a fronte di una crescita del PIL quasi impercettibile, unito all'incertezza sulle aspettative ed alla debolezza del sistema politico italiano, hanno determinato la corsa degli spread, obbligandoci a forti sacrifici nei prossimi anni.
3) TASSI ELEVATI - secondo Bankitalia i tassi e gli interessi applicati dalle banche italiane sono in continuo aumento. I principali istituti di credito del Paese incontrano molte difficoltà a reperire liquidità nel mercato all'ingrosso e scaricano i maggiori costi sul mercato al dettaglio: privati e aziende.
Di seguito presentiamo altri due elementi che attestano le difficoltà del sistema economico.
4) CALO NELL'ACQUISTO DI BENI DUREVOLI - l'ultimo trimestre 2011 ha segnato una caduta nell'acquisto di beni durevoli (auto, elettrodomestici ed arredamento) riportando i mercati ai livelli del 1996. Calo nella richiesta di prestiti pari all'8%.
5) CATTIVI PAGATORI - le aziende non riescono a rientrare nei loro crediti (PA e società clienti) di fatti la quota di aziende che saldano le fatture entro i termini concordati, oggi rappresentano il 40,8% del totale: questo fenomeno determina un blocco negli investimenti.
Sosteniamo che la ragione della scarsa richiesta di mutui sia da ricercare nella diffusa mancanza di fiducia, oltre che nell'evidente indisponibilità delle banche ad erogare finanziamenti: problema ben noto ai costruttori, che non riescono a vendere i loro immobili a causa delle continue richieste di mutuo respinte ai loro acquirenti.
A porre rimedio a questa situazione, ci ha pensato la Banca Centrale Europea prestando miliardi di euro nell'ultima maxi asta di dicembre, di cui le banche italiane hanno partecipato in massa all'operazione prelevando dallo sportello BCE ben 116 miliardi.
Come utilizzeranno le banche tutti questi soldi ad un tasso dell'1%?
Semplicemente riacquistando i loro stessi titoli in sofferenza. C'è da sperare che rimanga qualcosa per l'economia reale....
Approfondimento realizzato da Valene RSI
Fonti: IlSole24Ore, cerved Group, EURISC - Il Sistema di Dnformazioni Creditizie di CRIF, Immobilio.it.